“Se è vero che a Dublino c’è un Pub ogni cento abitanti, è altrettanto vero che nella Repubblica d’Irlanda ci sono più mucche che persone, a cui si aggiungono sconfinati greggi di pecore.”

Andrea

VIAGGIATORE DEL MESE

Viaggiatori: Andrea e Arianna.
Classe: 1993-1994.
Tipo di viaggio: di coppia.
Permanenza: 1 settimana.
Periodo: novembre 2019.
Instagram: andreart_it

Cliff of Moher, Contea di Clare, Repubblica d’Irlanda.

DESTINAZIONE DEL MESE

Destinazione: Repubblica d’Irlanda.
Localizzazione: Europa nord-occidentale, bagnata a sud dal Mare Celtico, a est dal Mare d’Irlanda, a nord-est dal Canale del Nord, a ovest dall’Oceano Atlantico.
Per farci un’idea! Caratteristiche generali: anche conosciuta come “Isola di Smeraldo”, deve questo nome alle distese di prati verdi che ricoprono la maggior parte del territorio, ragione per la quale si trova spesso ad ospitare riprese cinematografiche. Questo brillante paesaggio deve il suo merito anche al clima, umido tutto l’anno per la presenza costante di piogge. Tuttavia, ciò che rende l’Irlanda unica al mondo è la magia che le fa da contorno: un folclore fatto di miti di giganti, di leggende di folletti e pentole piene d’oro, di cittadini combattivi ma sempre pronti a cantare, ballare e brindare.

G: Ciao Andrea! Questa chiacchierata con te era talmente attesa che nel mentre abbiamo fondato un piccolo Irish Fan Club! 😄 Una delle domande più quotate è già la prima che ti faccio: ci diresti in breve che giro avete fatto?
A: Ciao Giada ed un saluto a tutti, spero di soddisfare la curiosità dei tuoi lettori con la mia intervista. Io e la mia fidanzata dopo un’attenta analisi abbiamo optato per un tour che ci permettesse di tagliare da est ad ovest il centro dell’isola, toccando ( anche se in minima parte ) la parte meridionale di quest’ultima. L’itinerario di viaggio ha inizio a Dublino, proseguendo per Galway e successivamente per Cork, ritornando infine nuovamente nella capitale, nella quale siamo sia arrivati che ripartiti in aereo. Nel corso del tour di una settimana, e da più di 1000km, abbiamo toccato svariati punti di interesse, sia noti che di minor interesse turistico.

G: Beh, direi che per il tempo a disposizione avete visto una bella fetta dell’isola. Mi avevi già accennato che in questo viaggio vi siete spostati in macchina, come mai questa scelta? La consiglieresti anche ad altri?
A: Sì è vero, abbiamo optato per il noleggio auto dopo aver valutato quello che più ci convenisse sia in termini di tempo che di libertà di viaggio. La nostra permanenza sull’isola è durata una settimana, con ritmi abbastanza serrati, che ci hanno permesso di apprezzare a pieno la bellezza e l’autenticità di quest’ultima. Tutto ciò senza l’auto non sarebbe stato possibile, di conseguenza ci sentiamo di consigliarla.

G: Hai usato proprio la parola perfetta: “libertà”. L’auto ti permette un’autonomia ed una libertà di movimento non indifferente, ma il noleggio alle volte risulta impegnativo, tra franchigia e tasse e clausole a cui badare. A che compagnia vi siete affidati? Avete prenotato da casa con anticipo o direttamente arrivati là?
A: Prima di questo viaggio non ci siamo mai interessati al noleggio auto, quindi abbiamo iniziato da casa a informarci sulle offerte disponibili. Dopo un’analisi di mercato sui vari siti che racchiudono svariate offerte, abbiamo prenotato con “ Budget Car Rental “. Fortuna vuole che la filiale della compagnia si trovasse nei pressi del nostro alloggio di Dublino.


G: Direi che abbiamo il dove e il come, parliamo un po’ del quando! Come mai a novembre?
A: La scelta del periodo è stata dettata dalle ferie della mia compagna, altresì la scelta della destinazione non è andata di pari passo al periodo, ma bensì alla compatibilità dei voli con i giorni a disposizione. A posteriori la scelta, ci ha permesso di goderci l’Irlanda così come viene descritta nei libri di storia e nei film, uggiosa, ventosa e fiabesca.


G: Ahahah una perfetta sintesi dell’idea comune di “Irlanda”. Effettivamente è famosa per il suo clima spesso poco amichevole, caratterizzato da pioggerella continua, cieli grigi e umidità. Insomma, O LA SI AMA O LA SI ODIA per questo. Voi che tempo avete trovato? Ha influenzato il vostro itinerario?
A: Le condizioni climatiche rispecchiano quello che hai detto, ma dobbiamo dire che siamo stati molto fortunati, dal momento che a parte i cieli grigi ed il freddo, in sette giorni abbiamo avuto solo una giornata di pioggia battente. Tutto ciò non ha minimamente influito sul nostro itinerario di viaggio, visto che in fase di programmazione avevamo preso in considerazione questa possibilità, e ci siamo attrezzati a dovere.

G: Devo davvero fare un applauso alla vostra organizzazione! Ma dimmi, viste le basse temperature la cucina prevede molti piatti caldi? Dai, raccontaci un po’ della loro gastronomia.
A: PATATE, PATATE, PATATE. Abbiamo constatato con mano che gli irlandesi amano utilizzarle dall’antipasto fino al contorno. Nulla da dire, CHE BONTÀ! Inoltre, consigliamo vivamente gli stufati stew e la rinomata carne di Black Angus irlandese. Per i “ Taste Hunters ”  è d’obbligo una visita presso  English Market nella città di Cork.

G: C’è qualcosa, invece, che assolutamente non avete apprezzato?
A: Ci sentiamo di consigliare sempre e comunque la cucina del posto, onde evitare spiacevoli inconvenienti😊

G: … meglio cucina Irlandese o cucina Italiana?
A: SENZA OMBRA DI DUBBIO ITALIANA!!!

G: Ok ok, ho giocato sporco lo ammetto. L’Irlanda comunque è famosissima anche per alcune delle sue bevande ormai consumate in tutto il mondo, come la Guinness, il Jameson, o l’Irish Coffee… voi ne avete assaggiata qualcuna?
A: Tenendo conto che a Dublino c’è un Pub ogni cento abitanti è quasi impossibile non gustarsi una pinta di Guinness, cosa molto gradita d’altronde. Per quanto riguarda il celebre Jameson ed il classico Irish Coffe non possiamo dare riscontro poiché non c’è stata la giusta occasione per goderseli.

G: Un amico mi ha confidato che una volta bevuta la Guinness nella sua patria, non avrà più lo stesso sapore da nessun’altra parte! Confermi?
A: ASSOLUTAMENTE!!! Confermiamo senza ombra di dubbio che una pinta di Guinness bevuta in Irlanda non ha eguali. Aggiungerei che gustarsela sulla terrazza panoramica, all’ultimo piano della storica “ Guinness Storehouse “ è ancora più magico. La fabbrica è una vera e propria chicca da non perdere. Gli ingressi vengono contingentati per orari, quindi ci sentiamo di consigliare la prenotazione online per non avere problemi. La visita guidata durerà all’incirca due orette abbondanti, nelle quali si verrà a contatto con la storia, la produzione e varie attività interattive.

G: Andrea, hai addirittura anticipato la domanda successiva, fantastico. Direi che intanto che “siamo in città” potremmo esplorare la cultura tramite le varie attrazioni. Musei, monumenti, mostre, piazze, ci sapresti indicare quali attività non dovrebbero mancare nella nostra vacanza se decidessimo di fare un viaggio come il tuo? E perché?
A: La quantità di attrazioni e di esperienze fruibili in un viaggio come il nostro è davvero vasta, e racchiudere tutte le sensazioni in poche righe sarebbe difficile. Dal nostro punto di vista ciò che non può mancare in un tour come il nostro è una visita a Temple Bar, alla cattedrale di San Patrizio, al Trinity College e la Guinness Storehouse per quanto riguarda Dublino; English Market, cattedrale di Saint fin barre e la Cork City Gaol per Cork; Cliffs of Moher, Monastero di Clonmacnoise, Bunratty Castle, Rock of Cashel come punti di interesse imperdibili.

G: L’Irlanda è anche patria del famoso transatlantico RMS Titanic, voi avete avuto modo di visitare uno dei musei?
A: Purtroppo, visto il ritmo di viaggio non ne abbiamo avuto il tempo.

G: Più che comprensibile, vedere tutto è davvero impossibile. Rimaniamo sull’idea del percorso, ma cambiamo ambito. So che quasi tutto il tratto meridionale è spesso ambientazione scenografica di film e serie tv. Che ci potete dire dei paesaggi attraversati durante il tragitto?
A: Tutto quello che si dice è vero: l’Irlanda è tanto verde quanto pittoresca! Durante i nostri tragitti in auto abbiamo potuto ammirare castelli e distese bucoliche degne dei migliori film e serie tv.

G: Croci, croci, croci. Le croci celtiche hanno qualcosa di mistico e affascinante! Avete visto qualche cimitero, qualche chiesa o resti di qualche edificio tra i vostri spostamenti?
A: Tra i tanti cimiteri e chiese che abbiamo incontrato durante il viaggio ci ha lasciato particolarmente senza fiato è il sito di Clonmacnoise. Un monastero nell’Offaly, sulle rive del fiume Shannon, davvero suggestivo con le sue numerose croci celtiche e mausolei. Tappa obbligata se si è da quelle parti.

G: Ci affacciamo con voi dal finestrino dell’auto, che ci dici delle abitazioni e degli edifici?
A: Le classiche costruzioni in mattoni e le numerose chiese gotiche caratterizzano ogni angolo della città. Al contrario nelle verdi campagne, in cui un susseguirsi di abitazioni moderne anche dall’aspetto non tradizionale si sviluppano su un singolo piano.

G: Quando si pensa a quelle distese verdi ci si immagina pascoli di pecore ovunque, è davvero così?
A: Se è vero che a Dublino c’è un Pub ogni cento abitanti, è altrettanto vero che nella repubblica d’Irlanda ci sono più mucche che persone, a cui si aggiungono sconfinati greggi di pecore.

G: Ahahah adoro queste riflessioni, assolutamente vero! 😄 Durante il viaggio i cartelli stradali ci ricordano che in Irlanda non si è sempre parlato l’inglese comune che siamo soliti usare adesso. Come vi siete trovati con l’accento locale? Avete avuto modo di conoscere qualche termine originale del gaelico Irlandese?
A: Pur essendo il Gaelico la prima lingua, ed essendo davvero presente nella loro vita quotidiana, non abbiamo incontrato alcuna difficoltà di comunicazione.

G: Ottimo. Immagino non abbiate avuto problemi di moneta, visto l’uso dell’euro come valuta, ma che potete dirci dei costi?
A: Pur tenendo d’occhio le spese in fase di programmazione per quanto riguarda le attrazioni e gli alloggi, le note dolenti sono sicuramente le tariffe autostradali, ed il costo del cibo. Per quanto riguarda il resto, siamo nelle medie europee.

G: A proposito di spese… so che siete stati degli ottimi viaggiatori e che vi siete dati un budget prima di partire che siete riusciti a rispettare con ottimi risultati. Ti va di spiegarci bene come vi siete organizzati?
A: Un budget di spesa come nostro solito non lo abbiamo avuto. Nella fase di programmazione del viaggio siamo stati attenti a cercare di avere un buon rapporto tra qualità e prezzo degli alloggi, così come per il costo del biglietto del volo e del noleggio auto. Dedicando con il giusto anticipo, del tempo alla fase preparatoria del viaggio, quasi sempre riusciamo a strappare tariffe convenienti.

G: Un altro aspetto fondamentale dell’Irlanda è la musica. Impossibile non collegarla. Avete sentito spesso musica dal vivo?
A: No, non abbiamo avuto la fortuna di ascoltare nulla dal vivo purtroppo. In compenso abbiamo ascoltato tantissime stazioni radio che trasmettevano brani tipici.

G: Direi un ottimo sottofondo! Dei locali che puoi dirci?
A: Nel complesso abbiamo frequentato diversi Pub, sia per una veloce sosta che per goderci una buona cena. Ci sentiamo di consigliare, come già sicuramente citato in tante guide di Dublino, il quartiere di “ Temple Bar “, sede dello storico ed omonimo Pub.

G: Ai tuoi lettori piacciono un sacco gli aneddoti. Qualcosa che ti senti di raccontare? Che sia sulle tradizioni, su qualcosa che vi è successo, etc..
A: Una cosa che sicuramente ci ha colpito nella città di Galway, è la leggenda che del Claddagh Ring. L’anello prende il nome da un villaggio di pescatori sulla baia di Galway. La parola “ Claddagh “ in Gaelico indica la sabbia rocciosa tipica della zona. Il gioiello è caratterizzato da un unico soggetto che raffigura un cuore, incorniciato dalle mani sulle quali è posta una corona. Quest’ultimo assume diversi significati in base a come lo si indossa. Se indossato nella mano destra può indicare un legame sentimentale o la ricerca di una relazione, in base a come il cuore è rivolto. Allo stesso modo, se indossato nella mano sinistra assume il significato di matrimonio o di fidanzamento ufficiale. Una filastrocca spiega i significati dei tre simboli: le mani sono lì per amicizia, il cuore è lì per amore. Per la fedeltà lungo gli anni, la corona vi è sovrapposta.

G: Wow! Me ne ero dimenticata, che meraviglia! Davvero folcloristico. E a proposito di racconti, avete incontrato qualche rallentamento? Un imprevisto o un cambio programma che non avevate tenuto in considerazione?
A: Fortunatamente non ci sono stati grandi imprevisti nella nostra settimana. Certo è, che a differenza di quanto preventivato prima del viaggio, il percorso ha subito qualche taglio in corso d’opera. Sia per mancanza di tempo, che per chiusure inaspettate di alcune attrazioni che avremmo voluto visitare. Vorrei consigliare a tutti, in base a quando si vuole visitare l’isola, di prendere in considerazione il periodo e stagione dell’anno, dal momento che alcune attrazioni rispettano determinate chiusure stagionali o per festività.

G: Un consiglio da non sottovalutare. Se potessi tornare indietro, con il senno di poi, rifaresti lo stesso percorso o cambieresti qualche tappa?
A: Rivedendo a posteriori il tour, ci troviamo d’accordo nell’affermare che la città di Galway merita non più di una veloce visita di qualche ora. Il tempo a disposizione lo dedicheremmo ad altro, magari vista la vicinanza, può essere una valida alternativa “ il parco nazionale di Connemara “. Una meravigliosa area naturale protetta, dai paesaggi mozzafiato.

G: A proposito di città… Immagino siano tutte splendide, ma ce n’è una che ti rimarrà nel cuore più di altre? E perché?
A: La scelta ricade su Cork, una città universitaria piena di vita e di giovani. Questa città è ricca di storia con la sua “ Cork City Gaol “ ed il quartiere di “ Shandon “, ed allo stesso tempo contemporanea, con numerose iniziative come il famoso “ Cork Film Festival “, un festival cinematografico dedicato al cinema irlandese ed internazionale.

G: Ok, lo ammetto, mi hai fatto venir voglia di partire! Hai qualche suggerimento da dare a chi ancora non c’è stato?
A: L’imperativo categorico è di vestirsi a strati ed avere una buona dose di pazienza con il tempo atmosferico. Per gli amanti della fotografia come il sottoscritto, consiglio le UTILISSIME coperture parapioggia e di MUNIRSI DI IMPERMEABILE!


G: Ottima idea. Bene Andrea, concluderei in bellezza con la domanda più personale di tutta l’intervista. Condivideresti con noi il tuo ricordo più bello?
A: Senza ombra di dubbio, camminare mano nella mano sul ciglio delle maestose Cliffs of Moher è qualcosa di magnifico ed indimenticabile.


Wow ragazzi. Se dicessi che l’Irlanda sia avvolta di magia sarebbe quasi come minimizzarla, io credo che si abbraccino proprio di gusto. Un paese davvero poco distante da noi, con una storia molto differente e una cultura decisamente affascinante. E voi che ne pensate di questa uggiosa e verdeggiante Repubblica D’Irlanda?
Un super grazie ad Andrea e Arianna che hanno condiviso con noi la loro folcloristica esperienza! 🍀
Nella speranza di esser riusciti a farvi viaggiare un po’ almeno con la testa, noi ci ritroviamo sempre qui, sempre di domenica, con una nuova avventura di viaggio!
Quale sarà la prossima destinazione? La scoprirete domani sulla pagina del mio profilo Instagram e del mio profilo Facebook. Per partecipare e condividere la vostra storia leggete l’articolo con il regolamento, vedrete che è semplicissimo: https://worldtraveltobemore.com/2020/04/05/interviste/ .

..e lo ammetto, siamo finalmente arrivati alla mia parte preferita. Pronti? Sorridete… click! 😁
N.B. Le fotografie che seguono sono proprio scatti del nostro viaggiatore!

TRAVEL TO BE MORE.

Giada. ☀

Rock of Cashel (o Rocca di San Patrizio), Cashel, Irlanda.
Monastero di Clonmacnoise, Irlanda.
Dunguaire Castle, Kinvara, Irlanda.
La famosissime e mozzafiato Cliff Of Moher, Contea di Clare, Irlanda.

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