Intervista al viaggiatore del mese: sharing is caring!

(…) ammirare le stelle a 360° toccare gli orizzonti, mai visto un cielo del genere.

GIAN MARCO S.

VIAGGIATORE DEL MESE

Nome: Gian Marco Salvatori
E durante il viaggio: 32 anni.
Tipo di viaggio: in macchina.
Permanenza: 2 settimane.
Periodo: Febbraio 2020.
Instagram: gian.marco.s

Gian Marco nel suo viaggio nell’Isola del sud, in Nuova Zelanda.

DESTINAZIONE DEL MESE

Destinazione: Nuova Zelanda, Isola del Nord.
Localizzazione: Oceano Pacifico meridionale, Stato dell’Oceania.
Per farci un’idea! Caratteristiche generali.
Un esempio mondiale di come due nuclei differenti si mescolino a comporre un unico ammaliante Paese. Due Isole diverse, due culture distinte, centinaia di paesaggi contrastanti. I neozelandesi sono un popolo completo e talentuoso. Conosciuti ai più come grandi navigatori, pare che il primato per il maggior numero di barche ad abitante risieda proprio qui. La loro attenzione alle norme ecologiche permette ancora di stupirsi davanti a paesaggi incontaminati, o a camminare nelle strade più turistiche delle grandi città nel totale rispetto dell’ambiente. La cultura, il clima e l’amore per il proprio Paese, fanno della Nuova Zelanda uno dei luoghi più quotati al mondo in cui trasferirsi, per trascorrere felicemente il resto della propria vita.

Ciao Gian Marco, grazie ancora per aver accettato di suddividere l’intervista, hai talmente tante cose da dire che sarebbe stato proprio un peccato dover scegliere! Ci hai largamente raccontato della tua settimana nell’Isola Nord e invito chi ancora non avesse letto l’articolo a darci un’occhiata.
https://worldtraveltobemore.com/2020/06/28/nuova-zelanda-on-the-road-lisola-del-nord/
Ma adesso…

G: Al finire della prima settimana ti sei spostato nell’isola più meridionale. Hai preso il traghetto o l’aereo?
GM: Per approdare nell’isola del sud mi sono imbarcato con la mia macchina a Wellington su un traghetto. Costo per 2 persone compresa la macchina 315NZ$ e ci abbiamo impiegato 3 ore e mezza.

G: Quindi hai potuto usare la stessa macchina anche al Sud, molto bene. Guidare in Nuova Zelanda è davvero così piacevole come si dice?
GM: Le strade “infinite” sono tenute bene, aiutati dal fatto che ce ne sono poche. Sono principalmente tutte a una corsia per senso di marcia e non prevedono un traffico intenso. Il limite massimo di velocità è di 110km. Il controllo della velocità con il velox (soprattutto mobile), è frequente in particolare sulle strade dove si è invogliati ad andare più forte. Attenzione perchè non troverete alcun tipo di segnaletica che vi avvisi del controllo, a differenza dell’Italia, la legge non lo prevede. La guida è a destra come in Australia e Inghilterra.

G: E durante tutte queste tratte hai notato molte differenze a livello di paesaggi tra un’isola e l’altra?
GM: L’isola del sud a differenza di quella del nord si presenta con distanze molto più lunghe tra una città e l’altra. In generale è meno sviluppata/popolata ed offre più natura selvaggia. Sia al nord che al sud puoi vedere ovunque le pecore e anche le mucche qua e là. Si dice che in NZ ci siano più pecore che abitanti. Un’altra differenza che ho notato rispetto al nord è che la benzina costa di più man mano che si scende.

G: Parchi Nazionali, laghi, ghiacciai, l’Isola del Sud è spesso definita come una vera meraviglia a livello naturalistico, più selvaggia e colorata. Qual è il posto che più ti ha colpito?
GM: L’isola del sud ti regala tantissimi lakescape mozzafiato. Ho apprezzato un tramonto fantastico ad Hokitika, durato un’ora con tantissimi colori differenti, dove il sole si tuffa nell’oceano. Ho ammirato un cielo infinitamente stellato nella Dark Sky Reserve del lago Tekapo, la più grande del Mondo. Ho potuto vedere stelle cadenti e tutte le costellazioni ad occhio nudo. Quello che mi ha maggiormente colpito è ammirare le stelle a 360° toccare gli orizzonti, mai visto un cielo del genere. Molto suggestivo è Slope Point, il punto più meridionale dell’isola. Ricorda vagamente le scogliere irlandesi a picco sul mare. Un’altra mia passione che mi spinge a viaggiare è quella di vedere gli animali liberi nel proprio habitat. Nell’isola del sud si possono vedere tantissimi animali, io ho visto con molta facilità e fortuna (da vicino) Glowworms, foche, leoni marini, pinguini, albatros e il Kea. Una realtà che si discosta da tutto quello raccontato fino ad ora è la città di Queenstown, in particolare se lasciata alla fine del viaggio. Questa città ti spiazza letteralmente perché non ha nulla a che vedere con qualsiasi altro luogo della NZ. È movimentata, moderna, piena di ragazzi giovani, stracolma di pub e discoteche di qualunque genere. Offre tantissimi sport estremi, sembra una Las Vegas del divertimento sano. Nei locali entri solo se munito di passaporto e sobrio.

G: Hai avuto modo di visitare anche qualche isoletta minore?
GM: Non ho avuto modo di visitare altre isole minori. Il mio compagno di viaggio voleva andare sull’isola di Oban. Quest’isola è famosa per il Rakiura track dove è facile incontrare i Kiwi (introvabili in qualsiasi altra parte della NZ) ma ci ha rinunciato.

G: Come avrai letto nelle scorse interviste, uno dei nostri argomenti preferiti è quello della gastronomia. Un dettaglio difficile da tralasciare è il costo decisamente elevato di verdure e ortaggi rispetto ai prezzi italiani a cui siamo abituati. Che puoi dirci del cibo locale?
GM: Del cibo locale posso dire poco perché noi cucinavamo la sera sempre in ostello. A volte anche il pranzo per il giorno seguente lo preparavamo in ostello. Di tipico oltre al pasto maori a Rotorua non ho notato nulla. Ho provato degli ottimi fish & chips molto diffusi in NZ, spendendo sempre meno di 15NZ$. A Queenstown ho mangiato un hamburger molto buono in un posto famosissimo “Fergbaker”, aperto 20 ore su 24 inusuale in NZ. Riguardo alle bevande non sono un amante dei cocktail, mi concedo solo una birra ogni tanto. In NZ ho appurato che la gente, come anche in Australia, beve birra PALE ALE (principalmente gli uomini) e CIDER (le donne).

G: Direi che siete stati davvero bravi in effetti! Con tutto questo mare, non possiamo non chiedertelo… hai praticato qualche sport?
GM: La vacanza non ha toccato posti da surfisti perché non era una meta che volevo perseguire dal momento che non so surfare 😊. Ho solo giocato a beach volley a Maunganui beach durante il NZ Beach Volleyball Tour. Queenstown invece è la meta per eccellenza degli sport estremi. Puoi trovare qualunque tipo di sport estremo, con molte sfumature e varianti, che difficilmente trovi in altre parti del mondo. Si dice che sia nato proprio qua il bungee jumping e al riguardo ci sono pacchetti di qualunque tipo. Io soffro di vertigini ma piace mettermi alla prova e superare i miei limiti cosi ho fatto bungee jumping imbragato alla vita e non ai piedi. Il nome di questo sport è “Shotover canyon swing” dove puoi scegliere 70 modi diversi di partenza. Ho effettuato due lanci, uno restando appeso a testa in giù e dovevo aspettare che un addetto tagliasse la corda per farmi cadere nel vuoto. Nell’altro lancio ho corso e mi sono gettato nel vuoto, tipologia di salto che ha vinto sull’altra opzione che era quella di lanciarmi con il triciclo di “Saw l’enigmista”. Un altro sport che ho praticato è quello del “drift trike”, sono dei tricicli con ruote da go-kart con la quale scendi lungo le piste da sci. Si sale con la seggiovia e si scende con il trike. Ho anche provato è un jet boat che frena bruscamente ed esegue un giro a 360° dentro il lago. Belle esperienze, e queste sono solo una piccola parte di quelle che puoi provare. Unica pecca sono i costi molto alti. Consiglio vivamente di utilizzare un app di nome bookme.co.nz che permette di avere scontistiche fino al 70% e a volte pagare degli sport 1€. Noi l’abbiamo utilizzata per acquistare le nostre attività e ci ha permesso di risparmiare.

G: Cooosa?? Decisamente utile, ti ringrazio per questa super informazione! Passiamo ad un altro dei nostri topic preferiti: le persone. Voci di corridoio da viaggiatore dicono che la NZ sia letteralmente divisa a livello culturale, ma che il suo fulcro giri attorno alla cultura Maori. Confermi? Che cosa hai notato della loro cultura? Ti ha colpito qualcosa in particolare?
GM: La cultura maori la trovi in ogni città, già semplicemente dai loro nomi, tutti in lingua maori e poi in inglese. Tutti i maori portano al collo una Greenstone (pietra di giada) di varie tipologie. È il gioiello per eccellenza della NZ e come tantissime altre cose non viene esportato al di fuori della NZ. Ho notato che sono molto conservatori e che se vuoi una cosa originale della NZ ci devi andare di persona. Puoi comprare una piccola quantità di ogni cosa per uso personale, anche il cibo. Tutti gli animali originari della NZ non li trovi negli zoo in giro per il mondo. Questa forma conservativa rende questa terra unica ma di contro c’è il rischio di estinzione della specie. Per esempio il pappagallo più grande del mondo, il Kakapo attualmente conta 147 esemplari, ognuno di essi ha un nome. Questa modalità di porsi verso la globalizzazione mi ha colpito e la condivido, restare originali non facendosi contaminare ne contaminando le altre popolazioni. Un’altra cosa che mi ha colpito è la presenza di tantissimi turisti francesi.

G: In generale in NZ ti ha accolto un popolo ospitale?
GM: Da quello che ho potuto notare sono abbastanza ospitali anche se tendono a stare per i fatti loro.

G: E dicci, hai pensato anche tu di farti un tatuaggio tribale maori dopo averne visti così tanti là?
GM: Non ho tatuaggi perché mi piace rimanere originale attualmente, ma mai dire mai. Non nego che i tatuaggi maori o polinesiani mi affascinano molto per risaltare la prestanza dei corpi maschili.

G: Sono sicura che con tutti i posti che hai visitato parlerai inglese con una scioltezza invidiabile. A chi invece le lingue straniere appena le mastica, consiglieresti di andare tranquillamente o pensi riscontrerebbe qualche problema?
GM: Io non sono una cima nel parlare inglese, basta essere espansivi e non avere timore nel parlare, tanto meno nello sbagliare qualche verbo o parola. In fin dei conti siamo italiani e il farci capire, se non a voce a gesti, ci riesce naturale. Non ho mai trovato enormi difficolta in nessuna parte del mondo. Bisogna essere creativi e munirsi di sorriso e pazienza, queste chiavi aprono tutte le porte.

G: Che ci dici del clima nell’esatto periodo in cui sei andato tu? Consiglieresti di andare in un altro mese?
GM: Come periodo sono stato a febbraio e lo consiglio, non troppo affollato e temperature gradevoli.

G: Hai mai avuto problemi con la valuta?
GM: Mai avuto problemi con la valuta, cambiano tranquillamente gli € con un cambio buono. Accettano le carte ovunque, il contante sia in Australia che in NZ se ne vede poco.

G: Potessi tornare indietro, cambieresti o salteresti qualche tappa?
GM: Tornassi indietro salterei la crociera di Milford Sound, tra i fiordi dell’isola del sud, costosa e nulla di particolare. Credo sia molto bello il trekking sui fiordi, non l’ho fatto ma me ne hanno parlato bene. Quando ero nell’isola del nord, si è abbattuto un violento temporale sui fiordi che ha distrutto la strada di collegamento tra Te Anau e Milford Sound. Per questo motivo i fiordi sono stati chiusi per 2 settimane e il giorno che hanno riaperto combaciava perfettamente con il nostro giro e siamo riusciti ad andare. Molto bella è la strada che da Te Anau ti porta a Milford Sound, forse merita solo quella. 100km fra montagne circondati dalle cascate, sembra di essere stati catapultati in una roccaforte elfica. Riguardo alla crociera vera e propria, si tratta di navigare costeggiando i fiordi e vedere ogni tanto una cascata. Niente di paragonabile con la strada percorsa in bus per arrivarci. Io consiglio di percorrere la strada e in caso valutare se fare la crociera (la strada è gratuita, la crociera parte dagli 80NZ$). Per rimanere in tema di posti deludenti, non mi ha entusiasmato nemmeno il famosissimo ghiacciaio Franz Josef Glacial.

G: C’è qualche posto che non hai avuto tempo o modo di vedere?
GM: Mi è proprio sfuggito questo posto a Wellington, si chiama Weta whorkshop tour. In questo luogo si possono trovare molte riproduzioni dei personaggi del film “Il Signore degli anelli”, ad esempio: armi, armature ed effetti speciali. Ero a conoscenza di questo posto ma pensavo di trovarlo citato nelle città principali. Poi in corso di viaggio mi sono scordato e a Wellington, dove si trova, ci siamo passati solo per imbarcarci al porto e raggiungere l’isola del sud.

G: A proposito de “Il Signore degli Anelli”… Hobbiton è sempre sulla bocca di tutti e anche se ci sono tantissime informazioni a riguardo, vorremmo sapere qualcosa anche da te! Ci sei stato? Quanto tempo pensi si debba calcolare per inserire la tappa nel proprio itinerario di viaggio?
GM: Arriviamo a parlare della famosa saga. Nell’attuale Hobbiton si possono visitare i resti del movie set di “Lo Hobbit”. Bisogna sapere che dopo aver girato “Il Signore degli anelli”, Hobbiton è stata smantellata, mentre dopo la fine delle riprese di “Lo Hobbit” si è deciso di lasciare la contea intatta. Tutto quello che si trova all’interno della contea è vero (dalla frutta e verdura agli alberi attorno), l’unico albero finto è quello che si trova sopra la casa di Bilbo. Il tour della contea dura circa 1 ora e mezza, si è in gruppo e ci si muove a tappe. La guida racconta in inglese qualche aneddoto del film e delle scene, spiegando come sono state realizzate le riprese e tutti i piccoli segreti che stanno dietro al film nei minimi dettagli rispondendo alle curiosità più svariate. Consiglio di prenotare in anticipo per garantirsi l’orario più consono al programma di viaggio. Come detto in precedenza l’altra parte della giornata (nel mio caso il pomeriggio) la passerei al blue spring. Il prezzo del biglietto è di circa 85NZ$ e se si vuole cenare nella famosa taverna The Green Dragon il prezzo sale sopra i 150NZ$. Sappiate che tutte le case degli hobbit sono finte, l’unica vera è quella di Bilbo che ha 6 stanze all’interno ma non si può entrare. L’unico posto dove si può entrare è la taverna “Green Dragon” in cui si potrà sorseggiare una bevanda, sidro o birra, inclusa nel biglietto.

G: Gian Marco, a questo punto, le domande finali sono scontate ma necessarie! Siamo davvero curiosi, a distanza di tempo, ti è piaciuta maggiormente l’Isola del Nord o quella del Sud? E perché?
GM: Se vogliamo catalogare in due parole le due isole potrei affermare che l’isola del nord è più commerciale mentre quella del sud è più allo stato brado. Riguardo le esperienze che ho vissuto posso affermare che è più bella e ti da molto di più l’isola del sud. Vero anche che ho visto molte cose belle ed uniche in quella del nord che non trovi al sud. Dal mio punto di vista vanno viste entrambe perché una volta che si è dall’altra parte del mondo almeno 3 settimane bisogna dedicarle alla NZ.

G: Pensi sia una meta adatta a tutti o la consiglieresti in modo particolare a qualcuno?
GM: Se si sceglie una vacanza di coppia consiglio vivamente di noleggiare un van. Se si è in più valutare un camper o 2 van oppure una macchina come ho fatto io. Se volete risparmiare e avete molto tempo vi consiglio l’autostop, va molto di moda e si trova sempre qualcuno che ti da un passaggio. Ho provato anche questa esperienza per tornare indietro dalla fine dell’Abel Tasman Coast Track. Giuro che più passava il tempo e calava il sole e più mi stavo pentendo della scelta fatta; ma alla fine è andato tutto bene. Non disdegnate nemmeno l’opzione di acquistare un mezzo in loco e poi rivenderlo prima di partire, potreste trovare delle ottime offerte di auto camperizzate.

G: Qual è il tuo ricordo più bello di questo viaggio?
GM: Trovare cosi tanti e luminosi Glowworms liberi in natura, in maniera autonoma e un po’ casuale, senza pagare e attendendo la notte dentro un bosco munito solo di torcia, questa posso dire che è stata una cosa molto forte. Se poi pensi che ero a Queenstown la città più frenetica e festaiola della Nuova Zelanda fa molto strano. Anche l’incontro casuale con il Kea è stato molto emozionante, averlo a pochi cm e poi ritornare in Italia con una sua piuma è indescrivibile. Per non parlare del buttarsi nel vuoto, per uno che soffre di vertigini, da 109m.

G: Ti andrebbe di riassumerci tutte le tappe che hai toccato, così da delineare meglio l’intero percorso?
GM: Città in cui ho pernottato e notti:
1gg Auckland,
1gg Matamata,
3gg Rotorua,
2gg Turangi,
1gg Marahau,
1gg in tenda Abel Tasman Coast Track,
1gg Marahau in macchina,
1gg Hokitika,
1gg Franz Josef Glacier,
1gg Tekapo in macchina,
1gg Dunedin,
1gg Papatowai DOC in macchina,
2gg Te Anau,
4gg Queenstown.

G: Eccezionale! E per concludere… Nuova Zelanda, voto da 1 a 10?
GM: Voto 9!


Devo ammettere che Gian Marco sia stato davvero super esaustivo e che ci abbia fornito informazioni utili ed interessanti per un viaggio in macchina sia all’Isola del Nord, che all’Isola del Sud. Aspettate però, ha fatto molto di più! 😄 Insieme a foto e video, ha deciso di condividere con noi anche una tabella di programmazione del viaggio: se non è organizzazione questa non saprei come altro definirla!

Voi siete mai stati in Nuova Zelanda? Avete visitato qualcuno di questi posti?
Vi ricordo che chiunque può dar voce alla sua esperienza e partecipare al blog. Non importa che sia un’avventura di un week end o un viaggio di sei mesi, il cardine della pagina è solamente uno, quello della condivisione.
Iscriversi è semplicissimo e qui trovate tutti i dettagli.
https://worldtraveltobemore.com/2020/04/05/interviste/
Intanto, godiamoci un po’ di foto del nostro viaggiatore del mese!

A settimana prossima…
Travel to be more,
Giada.

Gian Marco davanti al portone di una delle case del Movie Set ad Hobbiton, Nuova Zelanda.
PH Gian Marco S.
Gian Marco davanti al portone di una delle case del Movie Set ad Hobbiton, Nuova Zelanda.
PH Gian Marco S.
Lake Haweaa, Isola del Sud, Nuova Zelanda.
PH Gian Marco S.
Lake Haweaa, Isola del Sud, Nuova Zelanda.
PH Gian Marco S.
Uno dei bellissimi tramonti sulla spiaggia, Isola del Sud, Nuova Zelanda.
PH Gian Marco S.
Uno dei bellissimi tramonti sulla spiaggia, Isola del Sud, Nuova Zelanda.
PH Gian Marco S.
Cascate nell'acqua a Miilfor Sound, Isola del Sud, Nuova Zelanda.
PH Gian Marco S.
Cascate nell’acqua a Miilfor Sound, Isola del Sud, Nuova Zelanda.
PH Gian Marco S.
Vista delle rocce a con sembianza di volti a Pancake Rocks, Isola del Sud, Nuova Zelanda.
Pancake Rocks, Isola del Sud, Nuova Zelanda.
PH Gian Marco S.
Salto in bungee jumping a Shotover River, Queenstown, Isola del Sud, Nuova Zelanda.
Salto in bungee jumping a Shotover River, Queenstown, Isola del Sud, Nuova Zelanda.
PH Gian Marco S.
Un esempio delle strade in NZ, lunghe, facilmente attraversabili e ben tenute.
Una delle lunghe strade nell’Isola del Sud, Nuova Zelanda.
PH Gian Marco S.
Cardrona Bra Fence in Central Otago. La recinzione dei reggiseni in disuso, Isola del Sud, Nuova Zelanda. 
PH Gian Marco S.
Cardrona Bra Fence in Central Otago. La recinzione dei reggiseni in disuso, Isola del Sud, Nuova Zelanda.
PH Gian Marco S.
Leoni Marini, Isola del Sud, Nuova Zelanda.
Video di Gian Marco S.
Itinerario Isola del Sud, il giro in macchina del viaggiatore del mese in Nuova Zelanda.
Itinerario Isola del Sud, il giro in macchina del viaggiatore del mese in Nuova Zelanda.
Tabella dettagliata sulla quale si è basato Gian Marco per il suo viaggio in Nuova Zelanda. PRT1 di 2.
Tabella dettagliata sulla quale si è basato Gian Marco per il suo viaggio in Nuova Zelanda. PRT1 di 2.
Tabella dettagliata sulla quale si è basato Gian Marco per il suo viaggio in Nuova Zelanda. PRT2 di 2.
Tabella dettagliata sulla quale si è basato Gian Marco per il suo viaggio in Nuova Zelanda. PRT2 di 2.

5 Comments on “NUOVA ZELANDA ON THE ROAD: L’ISOLA DEL SUD E NON SOLO.”

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