Intervista al viaggiatore del mese: sharing is caring!

Uno spettacolo che nemmeno pagando penso si possa trovare in qualsiasi parte del mondo. Dove l’uomo rispetta la natura e la lascia in pace, lei lo ricambia con spettacoli straordinari.

Gian Marco

VIAGGIATORE DEL MESE

Nome: Gian Marco Salvatori
E durante il viaggio: 32 anni.
Tipo di viaggio: in macchina.
Permanenza: 1 settimana.
Periodo: Febbraio 2020.
Instagram: gian.marco.s

Gian Marco durante un trek al Parco Nazionale Tongariro, in Nuova Zelanda.

DESTINAZIONE DEL MESE

Destinazione: Nuova Zelanda, Isola del Nord.
Localizzazione: Oceano Pacifico meridionale, Stato dell’Oceania.
Per farci un’idea! Caratteristiche generali.
Un esempio mondiale di come due nuclei differenti si mescolino a comporre un unico ammaliante Paese. Due Isole diverse, due culture distinte, centinaia di paesaggi contrastanti. I neozelandesi sono un popolo completo e talentuoso. Conosciuti ai più come grandi navigatori, pare che il primato per il maggior numero di barche ad abitante risieda proprio qui. La loro attenzione alle norme ecologiche permette ancora di stupirsi davanti a paesaggi incontaminati, o a camminare nelle strade più turistiche delle grandi città nel totale rispetto dell’ambiente. La cultura, il clima e l’amore per il proprio Paese, fanno della Nuova Zelanda uno dei luoghi più quotati al mondo in cui trasferirsi, per trascorrere felicemente il resto della propria vita.

Gian Marco sarò sincera: abbiamo grandi aspettative da quest’intervista! 😄
La Nuova Zelanda fino a qualche anno fa sembrava solamente un paradiso lontano. Nel tempo è diventata un’interessante alternativa all’Australia per chiunque volesse provare l’esperienza di un working holiday e, ad oggi, può essere definita come una meta allettante per la maggior parte dei viaggiatori. Vediamo di scoprirla meglio grazie a te!

G: Partiamo al solito da qualche informazione più generica. Mi hai già accennato che questa destinazione sia in realtà solamente una delle tappe di un viaggio molto più lungo e completo. Come mai hai scelto di fermarti qui?
GM: Il mio viaggio di questo inverno è iniziato il 4 ottobre 2019 quando sono atterrato a Sydney, dove ho vissuto per 4 mesi. Ho scelto la NZ in corso d’opera quando ero a Sydney perché molti me la descrivevano bellissima e io non mi fermo mai ai pareri altrui ma preferisco vivere le cose in prima persona. Mi sono detto, sono a 3 ore di volo da Auckland se non ci vado adesso poi non ci torno più. Così ho optato per la NZ e ho rimandato il giro in van dell’Australia che stava vivendo brutti momenti per via dei bushfire.

G: Come hai deciso quanto tempo restare?
GM: La durata del viaggio l’ho decisa informandomi su internet e su testimonianze dirette di chi c’era già stato. Così ho optato per 1 settimana nell’isola del nord e 2 in quella del sud. Per tutto il viaggio mi sono basato su un programma molto dettagliato e completo di un ragazzo che c’era stato qualche mese prima di me. Il suo programma prevedeva 1 settimana al nord e 2 al sud combaciando con le mie idee.

G: Ma è fantastico! Pensa che soddisfazione, tu sei stato ispirato da un viaggiatore e, a tua volta, ora ne stai spronando tanti altri! Questa sì che è condivisione. E dicci, con il senno di poi quanto consiglieresti di soggiornare a chi non c’è ancora stato?
GM: Io dell’isola del nord non ho fatto tutta la parte a nord di Hamilton e Tauranga. È vero che sono atterrato ad Auckland ma ci ho solo dormito e la mattina seguente sono partito per le Waitomo Glowworms Caves a 2.30 ore a sud di Auckland. Una settimana mi è servita tutta, forse un paio di giorni in più avrebbero reso meno frenetica la visita. Tutto è relativo, dipende molto da cosa una persona vuole vedere e come vuole vederlo, a me piace vedere tante cose quindi spesso le vedo di corsa. Basandomi sulla mia esperienza direi 8 giorni al nord e 13 al sud.

G: Una parte di questo tuo grande viaggio l’hai passata in solitaria, per un’altra invece ti ha raggiunto la tua compagna. In questa tappa specifica eri da solo o meno?
GM: Il viaggio è partito da Auckland noleggiando una macchina online qualche giorno prima di partire. L’ho noleggiata da solo con la speranza di trovare dei compagni di viaggio tramite Facebook per dividere le spese. Mi ha contattato una ragazza di Rimini che ho incontrato la mattina seguente il mio arrivo e che mi ha accompagnato per 7gg nell’isola del nord. Un paio di giorni prima di salutarci in ostello ho incontrato un altro ragazzo svizzero a cui ho proposto di condividere il viaggio nella parte sud ed ha accettato. Fortunatamente lui sarebbe partito un paio di giorni dopo di me dallo stesso aeroporto, cosi ci siamo trovati perfettamente con i tempi.

G: Incredibile, sono già affascinata e siamo solo all’inizio. Riavvolgiamo completamente il nastro ed entriamo nel dettaglio. Atterraggio in NZ: dove sei arrivato?
GM: Sono atterrato ad Auckland la sera del 4 febbraio 2020.

G: Perfetto, da qui hai noleggiato l’auto che terrai poi per tutta la settimana e noi siamo molto interessati a questo passaggio, ti va di spiegarci meglio? A che compagnia ti sei affidato e quanto hai speso circa?
GM: Avevo prenotato la macchina in precedenza sul sito GO Rentals. Molto usato è il motore di ricerca http://www.vroomvroomvroom.com per noleggiare auto e van. Ho speso circa 1250NZ$ e attenzione a leggere bene le clausole fino in fondo, anche quando si sta per pagare. Dico questo perché in un’altra compagnia più conveniente mi avrebbero fatto pagare, per lasciare la macchina in un’altra citta (nel mio caso a Queenstown), un extra di 1000NZ$.

G: Ho letto su diversi siti di quanto l’auto sia consigliata in NZ, hai qualche accortezza che ti senti di suggerire a chi solitamente non ne noleggia?
GM: Consiglio di noleggiare un’auto perché si è più indipendenti come orari e luoghi dove volersi fermare. Oltretutto si potrebbe trasformare in uno scomodo posto letto se non si trova da dormire a cifre modiche. Diffusissimi per vivere un’esperienza unica sono i van che permettono di dormire dove si vuole. Mi raccomando per dormire in giro, al di fuori dei camping, bisogna essere muniti di self contained altrimenti si rischia una multa. Idem con la macchina.

G: Moolto utile, grazie della dritta. Ti andrebbe di dirci esattamente che giro hai fatto?
GM: Allego in fondo tutto il viaggio nel dettaglio, sul quale ho strutturato il mio con le varie tappe. È praticamente identico nelle prime due settimane differendo solo negli ostelli. Da aggiungere una variazione fatta sul momento di uno dei posti più belli e meno conosciuti che ho trovato.

G: Ok, adesso sono curiosissima di arrivare in fondo per vedere il tuo itinerario. Ma prima… ti prego raccontaci di questo posto bellissimo!
GM: Siamo a 30km circa a sud di Hobbiton e dopo essere stati nella contea è d’obbligo visitare questo paradiso che vi ruberà un paio di ore. Questo paradiso terrestre si chiama Blue Spring Putaruru, si dice che James Cameron si sia ispirato a questo posto per creare Avatar.

G: Credi che prenotare con anticipo i luoghi dove pernottare sia maggiormente economico?
GM: Anche se avevo un programma guida ben dettagliato, per prenotare gli ostelli aspettavo sempre l’ultimo momento, in media uno o due giorni prima. Questo mi permetteva di essere molto flessibile su eventuali imprevisti dati dal tempo o da incidenti che non abbiamo avuto. Da prenotare anticipatamente è Hobbiton. Veste un ruolo decisivo il periodo che deciderete di andare in NZ, questo perché ad es. nel periodo natalizio è più difficile trovare posto negli ostelli. A Febbraio non è alta stagione e ci si può permettere di prenotare giorno per giorno. Per esperienza vi consiglio di prenotare sempre almeno 2-3 giorni prima se volete assicurarvi bei posti a prezzi bassi. Nell’isola del sud abbiamo riscontrato qualche difficoltà in più nel reperire alloggi economici. 3 notti abbiamo dormito in macchina le altre negli ostelli e abbiamo sempre speso all’incirca 25NZ$. Gli alloggi li sceglievamo con Booking o con Hostelworld in base all’offerta più conveniente. Una volta deciso l’ostello chiamavamo la struttura e domandavamo se ci faceva un prezzo migliore rispetto all’app, in caso contrario prenotavamo tramite app. Fondamentale prendere una schedina in loco con un numero NZ. Consiglio di fare un’offerta vodafone (la più conveniente) in aeroporto perché si risparmiano le tasse. Tutto quello che si compra in aeroporto costa 10-15% in meno.

G: Ahahaha se fossimo faccia a faccia ti batterei il cinque. Cosa ci puoi dire del paesaggio, invece? Come sono coste ed entroterra qui al Nord?
GM: Riguardo le coste, nell’isola del Nord ho visto solo Mount Maunganui, che è una montagna sulla spiaggia. In questa spiaggia siamo tornati una seconda volta per vedere il beach volley NZ tour. Le spiagge sono tutte libere, e come in Australia bisogna mettere la crema solare 50 per non rischiare i tumori della pelle. Bisogna sapere che sia in AUS che in NZ siamo sotto il buco dello zono. L’entroterra dell’isola del nord posso definirlo boschivo e geotermico oltre che a presentare alcuni laghi. Sulla costa nord dell’isola del sud mi ha colpito il fenomeno delle maree di Abel Tasman National Park dove l’oceano scende di circa 5m. Questo fenomeno ti regala la possibilità di vedere le barche adagiate sul fondo del mare in mezzo ad un deserto di sabbia. Il mare è molto bello ma l’acqua, come a Sydney, anche in estate è fredda. Sulla costa nell’isola del sud puoi vedere le foche, i leoni marini e i pinguini. Nella città di Dunedin a sud-est c’è una colonia di Albatros. L’entroterra è molto variegato, al nord è forte l’attività geotermica con la presenza di vulcani attivi. A Rotorua puoi ammirare i villaggi di famiglie maori che vivono tuttora sopra a siti attivi in mezzo ai geyser.

G: W O W. Così tante informazioni in così poche righe, che dire, sei meglio di una guida Gian! 😄 Sembra tutto meraviglioso, c’è qualcosa che ti ha maggiormente colpito?
GM: Sia al nord che al sud si possono osservare laghi immensi e la felce è ovunque. Ho notato che la felce cambia forma in base alle zone da nord a sud. A me ha colpito particolarmente quella che ho trovato nell’isola del nord.

G: Rotorua l’ho sentita nominare spesso, è tra le mete più ambite nell’Isola del Nord per via dell’attività termale che la contraddistingue. Che ci puoi dire di questo luogo?
GM: Rotorua ti accoglie con una puzza di zolfo (uovo marcio) dovuta all’attività geotermica che vive dalla notte dei tempi nel sottosuolo. In questo distretto puoi trovare i villaggi maori con le loro tradizioni e modi di vivere in simbiosi con l’attività geotermica. Vivono sopra a pozze di acqua che possono raggiungere la temperatura di 100 gradi. Questa acqua bollente viene utilizzata per cuocere il cibo senza usare i fornelli a gas. Ho provato il loro cibo cotto con questa tecnica e devo dire che non si nota la differenza. Erano: carote, patate, pollo e pannocchia di mais. Un altro sito imperdibile per i colori che offre è Wai-o-tapu, si dice che uno spettacolo simile lo puoi trovare solo nel parco di Yellowstone e siti del genere ce ne sono solo 4 in tutto il mondo. Altra cosa molto bella è il Redwoods park con i suoi alberi altissimi e fitti che proietta in un labirinto naturale. Il giorno dopo che ho lasciato Rotorua si è disputata una gara di 102km vinta da un ragazzo che ho incontrato per caso 2 giorni dopo nel mio stesso ostello.

G: Quando si dice che il mondo sia proprio piccolo. Rimaniamo in tema “natura”, hai attraversato qualche parco o qualche riserva? So che sia molto gettonato il Parco Nazionale Tongariro per via del lago azzurrissimo al suo interno. Tu cosa ci consigli?
GM: Il Tongariro Alpine Crossing è un hiking di una giornata che consiglio a tutti di fare, non è difficile e regala dei panorami bellissimi. Si inizia con un vulcano altissimo che in inverno viene coperto dalla neve e i più temerari lo salgono e scendono con gli sci. Il paesaggio è un paesaggio lunare, deserto di rocce e lava solidificata che passa dal rosso scarlatto al marrone scuro. Proseguendo nel percorsi si sale lasciando alle spalle l’imponente vulcano e si arriva alla cima del percorso. Qui ci aspetta una discesa in mezzo a sassi dopo averci offerto dei panorami simili alle nostre dolomiti. Una cosa bellissima che vale la fatica appena fatta, sono i 3 laghi di origine vulcanica che si susseguono lungo la discesa offrendo dei colori dal blu al verde, unici. Un altro trekking che avevo letto fosse uno dei più belli e unici della NZ, oltre al Tongarino, è l’Abel Tasman Coast Track che ricorda molto le nostre 5 Terre della Liguria ma senza i paesini caratteristici. Ti aspetteranno 60km di camminata in costa circondato dalla felce a perdita d’occhio e dalle cicale a perdita d’udito. Abbiamo percorso questi 60km di sali scendi lungo la costa che si presentava sia alta/rocciosa che bassa/sabbiosa. La notte l’abbiamo passata in riva ad una bellissima spiaggia, dentro la nostra “confortevole” tenda. Nota dolente sono i sandflies che si trovano lungo tutto il percorso, munitevi di Autan. Utilizzate delle buone scarpe perché potrebbero venirvi delle vesciche, a me è successo dopo i primi 30km. Molto importante è calcolare le maree, in particolare nei secondi 30km. Questo perché in un punto lungo 1km bisogna attraversare l’oceano e lo si può fare solo con la bassa marea. È un’esperienza da “fachiro” camminare a piedi scalzi sulla melma e conchiglie che cercano di tagliarti i piedi. Altro trekking bello, nell’isola del sud, è il Kepler Track della durata di 2-3 gg. Personalmente ho percorso solo la prima parte in giornata, partendo dalla riva del lago di Te Anau e arrivando fino al Luxmore Summit Walk, dove ti aspetterà una vista mozzafiato. Poco prima alla Luxmore hut (un rifugio spartano dove è possibile dormire) ho avuto un incontro unico, raro ed emozionante. Ho visto volare da vicino il pappagallo Kea e sono riuscito a prendere anche una sua bellissima piuma che ha perso poco prima di alzarsi in volo. Questo pappagallo lo si può trovare solo in NZ ed è l’unico pappagallo al mondo che vive in montagna e caccia in branco. Le sue prede preferite sono le pecore. Il Kea è molto buffo e simpatico quando lo si vede volare e camminare, per non parlare dei versi che emette, fantastico. Ci sono tanti altri hiking e trekking anche collegati con le riprese delle due trilogie di Peter Jackson, ma non li ho vissuti in prima persona.

G: Ok, sono letteralmente senza parole. Credo che il mio futuro itinerario in NZ IN PRIMIS prenderà spunto dal tuo! Grazie Gian per tutte queste informazioni utilissime. Paesaggi bellissimi che si estendono a perdita d’occhio e… grotte. Ho sentito parlare benissimo delle Waitomo Glowworm caves, le hai visitate?
GM: Alle Waitomo Glowworm Caves sono stato ma non sono entrato, è entrata l’altra ragazza che era con me. Ho deciso di non vederle perchè le avevo viste in Tasmania ed ero rimasto deluso. Il prezzo era di 50NZ$ non troppo economiche. Devo ammettere che in NZ paghi tutto in particolare nell’isola del nord. Qualunque attività costa dai 25NZ$ in su con una media di 50NZ$. Al contrario sull’isola del sud molti siti e posti sono gratuiti. Ad esempio puoi vedere i Glowworms gratuitamente ad Hokitika (ben segnalato) e a Queenstown (in un posto sconosciuto da tutti a due passi dal centro). Questo luogo si trova in un bosco a Queenstown e non è frequentato da nessuno perché il percorso è chiuso causa “sentiero franato”. Io e il mio compagno di viaggio siamo venuti a conoscenza di questo luogo grazie ad una soffiata da parte di una ragazza incontrata per caso in ostello. Fortunatamente è segnalato su Google Maps e con il navigatore siamo riusciti ad arrivare al punto esatto inoltrandoci tra gli alberi, nella notte fonda muniti di torcia. È stata una cosa inimmaginabile, migliaia di migliaia di vermicelli blu ovunque. Non si trovavano come di consueto dentro ad una grotta ma all’aperto sulle pareti del sentiero. Un ruscello, che si snodava lungo il sentiero, faceva da cornice a questo spettacolo, allietando le nostre orecchie con il rumore dell’acqua che scorreva inesorabile. Uno spettacolo che nemmeno pagando penso si possa trovare in qualsiasi parte del mondo. Dove l’uomo rispetta la natura e la lascia in pace, lei lo ricambia con spettacoli straordinari.


Devo ammettere di esser arrivata alla fine di quest’intervista senza neanche essermene accorta.
Sarei quasi dispiaciuta non fosse che… che questa era solamente la prima parte dell’esperienza del nostro viaggiatore del mese: ci “rileggiamo” qui domenica prossima per la seconda parte del viaggio, “Nuova Zelanda on the road: l’Isola del Sud e non solo!
Io non vedo letteralmente l’ora, e voi?

P.S. Gian Marco è stato così gentile da condividere con noi anche una foto del suo intero itinerario di viaggio in macchina, quindi un doppio ringraziamento a questo ragazzo che ben rappresenta la corrente di filosofia del blog.
Subito qui sotto trovate l’effettivo tragitto seguito ed alcuni dei suoi scatti. Io personalmente ho riguardato a loops il video del pappagallo Kea, davvero affascinante!


Se avete trovato utile quest’intervista, fatemelo sapere nei commenti. 😄
Travel to be more.
Giada. ☀

Fermo immagine dell'effettivo tragitto seguito in macchina dal nostro viaggiatore, durante il suo on the road nell'Isola del Nord, in Nuova Zelanda. Ecco tutte le tappe toccate.
Itinerario di viaggio di Gian Marco, percorso effettivo seguito in macchina in una settimana nell’Isola del Nord, Nuova Zelanda.
Pozza geotermica a Wai-O-Tapu, Isola del Nord, NZ.
Pozza geotermica a Wai-O-Tapu, NZ.
PH Gian Marco S.
Dimostrazione di come viene cucinato il cibo dai Maori nelle zone ricche di geyser.  Nuova Zelanda, Isola del Nord.
Dimostrazione di come viene cucinato il cibo dai Maori nelle zone ricche di geyser.
PH Gian Marco S.
“(…) Redwoods park con i suoi alberi altissimi e fitti che proietta in un labirinto naturale”, NZ.
PH Gian Marco S.
Vista mozzafiato da Mount Maunganui, NZ.
PH Gian Marco S.
Suggestivo scatto di una cascata baciata da un arcobaleno, Isola del Nord, NZ.
Cascate vicino alle Waitomo Caves, NZ.
PH Gian Marco S.
Pappagallo Kea, vive solamente in Nuova Zelanda, Gian Marco nell’intervista ci spiega di come questo volatile cacci le sue prede in branco. Isola del Sud (che vedremo meglio nel prossimo articolo!)
Fotografia di gruppo con il viaggiatore del mese e dei Maori in abiti classici, dopo uno spettacolo di balli tipici a Rotorua, NZ.
Foto con i Maori dopo lo spettacolo al Maori Village, Rotorua, Isola del Nord, NZ.
PH Gian Marco S.
Fotografia notturna ai famosi vermi fluorescenti, nell'Isola del Nord, in NZ.
Glowworms a Queenstown, Isola del Sud, NZ.
PH Gian Marco S.
Scorcio colorato sulle acque cristalline del fiume, durante un trek al Abel Tasman, nell'Isola del Nord, NZ.
Foto scattata al Blue Spring Putaruru, NZ.
PH Gian Marco S.
Assolutamente da sentire con l’audio! Gian Marco condivide con noi questa importante informazione durante il suo trek ad Abel Tasman Park.
Isola del Nord, NZ.


1 Comments on “NUOVA ZELANDA ON THE ROAD: L’ISOLA DEL NORD E NON SOLO.”

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