“In fondo, ogni viaggio é un modo per sentirci connessi al mondo e a noi stessi. ”

Don George e Janin Eberle

Gennaio 2020.

“Sono quei posti dove dovresti prenderle la mano e chiederle di sposarti.”
Chiude il libro ospiti e si volta verso di me. Con quasi venti gradi sotto zero, noi siamo in maglietta, stesi sotto al piumone, naso all’insù. Un vetro ci separa dall’infinito.

Stiamo ammirando 200 miliardi di stelle.

Starlight room Dolomites, Veneto, Italia.
Gennaio 2020.

Dopo una mattinata sulle piste, ci concediamo un pomeriggio di pieno relax. Un po’ di sole, una birra e una doccia calda. Il tempo è benevolo e il cielo limpido permette di gioire a pieno la montagna, ma noi scalpitiamo dalla voglia di veder calare il sole. Bisognerebbe godersi ogni momento, è vero, e pensare solo al presente, vero di nuovo, ma l’idea che dormiremo tra i versanti delle Dolomiti, sotto le stelle, proprio ci fa accelerare i passi.

Ore 18:00
check in

Appena fuori da Cortina, prendiamo per passo Falzarego e ci fermiamo qualche chilometro prima di arrivare alla postazione della Grande Guerra. In mezzo alle piste, vicino ad una seggiovia, si adagia il rifugio Col Gallina. Aperto da giugno a settembre e di nuovo da dicembre a Pasqua, lo scenario delle Dolomiti ricoperte di neve è uno spettacolo per gli occhi.
Appoggiamo le nostre cose e, con calma, prendiamo posto a tavola, per un aperitivo (o due), prima di cena.


Noi abbiamo prenotato on line, nel sito http://www.rifugiocolgallina.com, soluzione che vi consiglio caldamente per poter dare almeno 48 ore di preavviso ai gestori, come richiesto su internet.
Nella seconda parte della pagina principale, trovate la presentazione delle stanze. E’ possibile pernottare al rifugio, oppure nella “Starlight room Dolomites”.
Di quest’ultima ci sono due soluzioni di pacchetto differenti.
La prima comprende una cena gourmet al rifugio, il trasporto in motoslitta alla stanza, il pernottamento e il rientro al mattino seguente con tanto di colazione a buffet. Il bagno è esterno e non ci sono né doccia né lavandino (servizi che potete comunque utilizzare al rifugio sotto richiesta). Il prezzo totale della “Starlight room Dolomites gourmet” è di 400 euro a notte (200 euro a persona).
La seconda proposta consiste in una stanza più spaziosa, che poggia su un perno capace di farla girare su se stessa di 360 gradi, da qui il nome “Starlight room Dolomites 360°”. A differenza della prima, ha un salottino con tavolo e sedie, così da poter cenare già in loco, ed il bagno è interno alla struttura. Il prezzo a notte é di 650 euro.
Per entrambe le soluzioni, è richiesto il pagamento anticipato del 50% del totale. Il restante verrà poi pagato al check out.


Noi, da buone forchette quali siamo, ci siamo buttati sull’opzione ” Starlight room Dolomites Gourmet”.


Ore 19:00

Fuori è buio pesto, le temperature si abbassano in fretta quando si avvicina la sera. La sala è tutta per noi. I cuori intagliati negli schienali delle sedie, i tavoli massicci, le panche che corrono lungo le pareti e nascondono sotto di loro i termosifoni, tutto ci ricorda che siamo in vacanza in montagna. Il clima nell’aria è eccezionale.

La cena è un susseguirsi di feste per il palato. Il menù è fisso e varia a seconda delle stagioni. Ogni piatto è un’esplosione di sapori completamente diversi, dal contorno al dolce, dal primo al secondo. I due camerieri che ci seguono tutta la sera sono due ragazzi sardi saliti a far la stagione invernale. Ci servono con attenzione, ma si adeguano bene a chi hanno davanti, e così ci troviamo spesso a chiaccherare tutti insieme, delle nostre origini e delle nostre vite. Risate, buon cibo, buon vino locale e soprattutto buona compagnia.
Sembrerebbe la conclusione di una serata perfetta e invece il bello deve ancora iniziare.

Antipasto : sfogliatina ai porri e formaggio su crema di zucca
Primi: tagliolini al ragù di cervo e ravioli ai carciofi con fonduta di patate e pancetta croccante
Secondo: filetto di maiale in camicia di speck e salsa ai funghi porcini con patate saltate e verdure alla griglia
Dolce: tortino dal cuore caldo al cioccolato con salsa alla vaniglia (non presente in foto) Tutte le bevande incluse.

Ore 21:00


Spegnamo la candela rossa sul tavolo, ci infiliamo guanti e berretta, chiudiamo lo zaino e usciamo. L’ aria gelida ci pizzica la faccia. Non sono mai salita su una motoslitta, scopro con grande piacere la velocità che è capace di raggiungere. Saliamo. 70, 80, poi 90 km orari, una curva, rallentiamo e ricominciamo, i fari illuminano solo la strada che ci serve. Una manciata di minuti e siamo al rifugio.

E’ la stanza più bella che abbia mai visto.

Allargo le braccia al massimo, se stringo appena le punte delle dita posso abbracciare tutta la parete in legno più corta. Sulla porta d’entrata il classico intaglio a rombo incorniciato, in legno anch’esso. Quanto adoro ‘i dettagli da montagna’. Tutto il resto della stanza ha pareti di vetro, soffitto compreso. Il tepore all’interno è perfetto e incuriositi tocchiamo subito tutto. Premiamo tutti i pulsanti che troviamo: accendiamo la musica, accendiamo la tv, spegnamo la luce, riaccendiamo la luce, alziamo il fondo del letto, poi la testata, riabbassiamo tutto, apriamo la scatola dei cioccolatini, leggiamo tutte le etichette delle bottigliette di grappa che ci sono state lasciate e accareziamo le pareti. Al nostro occhio non sfugge un centimetro di quel posto. Poi ci zittiamo, spegnamo tutto. Il silenzio sovrasta ogni cosa, la luce delle stelle ci riempie la testa. Sono a migliaia. Più guardiamo il cielo, più ne compaiono. Adesso sono a miliardi. Siamo già stati in montagna e non viviamo in città metropoli, non c’è smog pesante da dove veniamo noi. Ma così tante stelle non le abbiamo viste mai. Le sagome dei monti ci corrono attorno abbracciandoci, da lontano. E’ irreale, e invece è lo scenario più naturale che ci sia.

Fatico ad addormentarmi. Ho paura di aver guardato troppo poco, di aver scattato troppe poche fotografie, di potermi godere ancora di più quel momento.

Visuale delle montagne poco prima dell’alba.

Ore 7:00

Poi mi sveglio.
Il riflesso sul vetro davanti a me mi fa voltare di scatto, già sorrido. Mi sento come una bambina a natale, sono andata a dormire e svegliandomi ho visto il regalo più bello, l’alba. Sono le 7:10 del mattino, non c’è fretta di alzarsi. Le piste aprono alle 8 e 30, la motoslitta non sarà qui prima delle 8. Ammiro il sorgere del sole ancora un po’.
Seduta nel letto, sotto al mio piumone, in una stanza di vetro, posso contemplare uno degli spettacoli più belli della mia vita.
La luce del sole inizia a toccare tutto quello che ci circonda. Prima le cime più lontane, si avvicina e colora d’oro e di bronzo tutto quello può, poi quelle più vicine a noi. Appena 40 minuti dopo pare già giorno. Indescrivibile. Il cielo tra un versante e l’altro si tinge di viola, poi rosa, arancio e giallo. Le Dolomiti vestono mille colori. Non riesco più a stare in camera, mi copro meglio che posso ed esco. Faccio un giro su me stessa. ” Wow”, continuo a dire. Le guance che tirano, per il freddo e per il sorriso.

Vorrei avere più occhi, vorrei avere più tempo.

La starlight room che si affaccia sulle Dolomiti all’Alba.
Le vette illuminate dai colori caldi dell’alba a gennaio.

Ore 8:00
Check out

Rumore della motoslitta in lontananza, chiudiamo lo zaino con il cambio di tutti e due e usciamo. Nella stanza non c’è spazio per due borse alla volta, ma una è più che sufficiente. La nostra carrozza ci riporta al rifugio per la colazione a buffet che già ci attende sul nostro tavolo.
Parliamo di meno questa mattina.
Ci guardiamo intorno e sorridiamo, con gli occhi, con il cuore.

Saldiamo la parte restante del conto e mi compiaccio nel pensare che sia valso tutto fino all’ultimo centesimo. Poi ci rifletto: che valore potrei darei ad una notte in giusta compagnia, in una stanza di vetro immersa in altitudine, a guardare le stelle? …

Ore 9:00
I saluti.

I proprietari sono carinissimi, ci spiegano di come sia cambiato il turismo negli ultimi decenni, ci raccontano di come questo sia il loro 25esimo anno. Condividono con noi gli inviti ai reality televisivi che hanno rifiutato e i loro pensieri sulla vita al giorno d’oggi. Ci complimentiamo con la cucina, salutiamo calorosamente tutti e ci avviamo alla macchina.
Con il cuore pieno, un ultimo sguardo alle Dolomiti e ripartiamo verso casa.


E intanto che scrivo le prossime fughe da fare in una giornata.. vi lascio qualche scatto di questa appena conclusa.

Travel to be more.
Giada. ☀️

Per uscire dalla stanza avevamo a disposizione torce da testa, il bagno ad esempio é esterno alla struttura.
La stanza vista dall’interno.
Quando é ancora notte ma.. 😊☀️
Le grappine lasciateci con i cioccolatini.
Il risveglio più bello.
Starlight room Dolomites, Veneto, Italia.

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